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La Cannabis Medica in Europa

In Europa, negli ultimi anni, i paesi hanno anche varato alcune riforme sulla cannabis, che è ora legale per uso medico in 30 paesi europei.[1] Tuttavia, data la frammentazione del mercato, gli approcci adottati sono stati diversi in termini di tipologie di prodotti consentiti e di quadri normativi che ne disciplinano la fornitura. La legalizzazione è stata comunque una storia paneuropea. Oggi i mercati più grandi per l’uso medico sono la Francia, l’Italia, la Germania e il Regno Unito.

Germania

La Germania è il mercato più maturo d’Europa. Con più di 16.000 pazienti registrati, il paese ha visto una forte risposta da parte dei malati quando la cannabis medica è stata legalizzata il 10 marzo 2017, una caratteristica distintiva rispetto ad altri paesi il cui numero di pazienti è diminuito per i primi anni di legalizzazione a causa di normative costrittive.[2] In Germania, i pazienti con prescrizioni mediche possono accedere alla cannabis medica attraverso le farmacie.[3] Mentre il modello farmaceutico è simile in molti mercati medici legalizzati in tutta Europa, l’alto tasso di partecipazione dei pazienti in Germania potrebbe dipendere dal fatto che sia il primo paese ad offrire una copertura assicurativa per la cannabis medica attraverso il suo sistema sanitario universale e assicurazioni private. La Germania è stata recentemente affiancata da Italia, Danimarca, Israele e Spagna (solo con le forme farmaceutiche) nell’offrire una copertura assicurativa per i trattamenti a base di cannabis.[4]

“In Europa, molte contee hanno adottato un approccio farmaceutico alla regolamentazione della pianta, con alcuni grandi attori, come la Germania, che coprono i costi della cannabis medica nell’ambito dei loro sistemi di assicurazione sanitaria.” – New Frontier Data

Regno Unito

Il governo britannico ha cambiato la legge sulla cannabis medica il 1° novembre 2018, rendendola un trattamento legale per alcune malattie selezionate, tra cui le forme rare di epilessia e i sintomi della sclerosi multipla. Questa mossa è stata in risposta alla revisione del Chief Medical Officer del Regno Unito, che ha concluso che alcuni prodotti a base di cannabis medica fossero efficaci per alcune condizioni mediche.[5] I promotori della campagna hanno ampiamente celebrato questa vittoria, mentre anche gli scienziati e i ricercatori hanno accolto con favore la decisione. Di ulteriore impulso è stata la risposta a una serie di casi di bambini bisognosi di prodotti a base di cannabis medica per sopravvivere – come Alfie Dingley e Billy Caldwell.[6] Dopo una dura lotta, queste famiglie hanno finalmente ottenuto dal Ministero dell’Interno britannico l’autorizzazione ad accedere a prodotti specifici tramite il NHS, come Epidiolex della GW Pharmaceuticals.[7]

Più di recente, il 3 marzo 2020, il governo britannico ha anche abolito le restrizioni all’importazione di cannabis medica per evitare ritardi o interruzioni del trattamento dei pazienti che finora hanno dovuto attendere a lungo, a volte fino a tre mesi, per le loro prescrizioni.[8] Il dottor Andy Yates, responsabile della farmacia del Centro per la Cannabis Medica, ha risposto a questo sviluppo: “…l’annuncio sarà accolto calorosamente dai pazienti, dagli assistenti e dai medici. E’ cruciale, al fine di ottenere le prove necessarie per concretizzare il potenziale dei prodotti medicinali a base di cannabis, che non ci siano impedimenti non necessari per accedere alle prescrizioni. Siamo grati che il governo abbia ascoltato le valide preoccupazioni espresse dai nostri membri e abbia risposto con misure che miglioreranno immediatamente l’accesso a questi nuovi farmaci e accelereranno la comprensione clinica del loro uso.”[9] Sebbene questi cambiamenti siano avvenuti 18 mesi dopo la legalizzazione della cannabis medica, rappresentano un enorme passo avanti.

Italia

L’Italia ha 19 regioni e due province autonome, ognuna delle quali detiene il potere legislativo locale e mantiene il proprio sistema sanitario (servizi sanitari e assicurativi) per i rispettivi residenti.[10] Ogni regione avrebbe l’autorità di adottare leggi sulla cannabis medica e di decidere i termini di disponibilità e di rimborso.[11] Mentre tutti i governi locali hanno legalizzato la cannabis medica, la disponibilità di prodotti farmaceutici derivati dalla cannabis, le liste delle condizioni ammissibili al trattamento e i livelli dei sussidi governativi, differiscono da un sistema sanitario all’altro.

Dal 2017, il Dipartimento della Difesa italiano produce cannabis medica con l’obiettivo di fornire gratuitamente farmaci a base di cannabis al 100% dei pazienti bisognosi attraverso un ambiente fortemente regolamentato.[12] L’Italia è uno dei pochi modelli normativi al mondo in cui il governo ha assunto il controllo completo della coltivazione, ma il programma è stato afflitto da problemi di approvvigionamento e i pazienti sono stati costretti ad affidarsi al mercato illegale o all’importazione di prodotti costosi attraverso uno dei sette importatori autorizzati. Il Parlamento italiano sta rivedendo un disegno di legge per creare un quadro uniforme per la cannabis medica, così come progetti di legge per la piena legalizzazione.[13]

Olanda

Anche se spesso si pensa erroneamente che i Paesi Bassi abbiano completamente legalizzato l’uso della cannabis per adulti, solo la coltivazione e l’acquisto di quantità personali nei coffee shop autorizzati sono legali.[14] Il mercato medico è legale dal 2000, e l’Ufficio Olandese della Cannabis Medica (BMC) attraverso il Ministero della Salute supervisiona la fornitura di cannabis medica ai circa 50.000 e più pazienti del paese.[15] Nelle transazioni mediche, i pazienti possono ottenere fino a 16 grammi di cannabis, mentre i coffee shop limitano i consumatori a cinque grammi per transazione, tuttavia i limiti sono generalmente difficili da monitorare e far rispettare.[16]

 

ETF correlato

FLWR: Rize Medical Cannabis and Life Sciences UCITS ETF

Referenze

  1. New Frontier Data, “The US Cannabis Report: 2019 Industry Outlook”, Page 48, September 2019. Available at: https://newfrontierdata.com
  2. IBID
  3. IBID
  4. New Frontier Data, “The US Cannabis Report: 2019 Industry Outlook”, Page 49, September 2019. Available at: https://newfrontierdata.com
  5. Daze Digital, “The Pain of Trying to Get Medical Cannabis to Ease Chronic Illness”, March 2020. Available at: https://www.dazeddigital.com/beauty/body/article/48020/1/medical-cannabis-uk-goverment-chronic-illness-sufferers-pain-treatment-epidiolex
  6. IBID
  7. IBID
  8. Health Europa, “Medical Cannabis Import Restrictions Lifted for UK patients”, March 2020. Available at: https://www.healtheuropa.eu/medical-cannabis-import-restrictions/98232/
  9. IBID
  10. New Frontier Data, “The US Cannabis Report: 2019 Industry Outlook”, Page 49, September 2019. Available at: https://newfrontierdata.com
  11. IBID
  12. IBID
  13. IBID
  14. New Frontier Data, “The US Cannabis Report: 2019 Industry Outlook”, Page 50, September 2019. Available at: https://newfrontierdata.com
  15. IBID
  16. IBID

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