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          Sustainability, Sustainable investing, leaves

          Decoupling e decrescita: navigando tra futuri sostenibili

          Thematic Investing

          Scritto da: Rahul Bhushan

          Pubblicato da: 29 December 2023

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          Punti chiave

          Il decoupling suggerisce di raggiungere la crescita economica senza danneggiare l'ambiente, sfidando l'idea tradizionale che la crescita danneggi sempre l'ambiente.

          La decrescita sostiene la riduzione dell'attività economica per affrontare i problemi ambientali, ma gli esempi storici ne mostrano le sfide e le incertezze.

          Casi studio reali rivelano che il decoupling è un approccio scientificamente valido, che offre una crescita economica in armonia con la tutela dell'ambiente.

          Sustainability, growth, future

          Nel discorso sullo sviluppo sostenibile, i paradigmi contrastanti del decoupling (disaccoppiamento) e della decrescita presentano visioni diverse per il nostro futuro ecologico ed economico. Questo articolo approfondisce questi concetti con una lente scientifica, esaminandone le premesse, valutandone la fattibilità e sostenendo il decoupling come strategia praticabile e basata su dati concreti.

          Decoupling: crescita in armonia con la natura 

          Il decoupling è un concetto innovativo che propone di raggiungere la crescita economica indipendentemente dal degrado ambientale. Questo approccio suggerisce che, attraverso il progresso tecnologico e una gestione più intelligente delle risorse, è possibile aumentare la produttività economica riducendo al minimo l’impronta ecologica.

          Il decoupling nella pratica: L’ascesa delle tecnologie verdi 

            • Consideriamo l’evoluzione delle tecnologie verdi come i veicoli elettrici (EV). La crescita del settore, sostenuta dai progressi della tecnologia delle batterie e dal sostegno delle politiche, è un ottimo esempio di disaccoppiamento. Dimostra come l’espansione economica possa coesistere con la riduzione delle emissioni di carbonio, sfidando il paradigma tradizionale della crescita industriale.

          Decrescita: un paradigma di contrazione economica

          La decrescita sostiene una riduzione consapevole dell’attività economica, ritenendo che sia necessaria per mitigare il degrado ambientale. Un’economia più piccola utilizzerebbe meno risorse naturali, riducendo così lo stress ambientale.

          Prospettiva storica sulle previsioni legate alla decrescita

            • La grande crisi del letame del 1890: Alla fine del XIX secolo, le grandi città si trovarono ad affrontare una crisi dovuta all’eccessiva quantità di letame prodotto dai trasporti urbani. Si prevedeva che città come Londra sarebbero state sepolte dal letame. Questa crisi fu inaspettatamente risolta con l’avvento dell’automobile, che sostituì i cavalli come mezzo primario di trasporto urbano, illustrando come l’innovazione tecnologica possa risolvere problemi apparentemente insormontabili.
            • La bomba demografica di Paul Ehrlich: La previsione di Ehrlich del 1968 di una massiccia carenza di cibo dovuta alla sovrappopolazione ha sottovalutato il potenziale delle innovazioni agricole, che hanno aumentato in modo sostanziale la produzione alimentare.  
            • I “Limiti alla crescita” del Club di Roma (1972): Questo rapporto prevedeva che il mondo avrebbe esaurito diverse risorse chiave prima della fine del XX secolo a causa del consumo eccessivo. Tuttavia, queste previsioni hanno sottovalutato i progressi tecnologici e le capacità di sostituzione delle risorse, portando alla continuazione della disponibilità delle risorse ben oltre i tempi previsti.
            • Assottigliamento dello strato di ozono alla fine del XX secolo: Alla fine del XX secolo, gli scienziati hanno previsto gravi conseguenze globali a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono, causato principalmente dai CFC (clorofluorocarburi). Il Protocollo di Montreal del 1987 ha portato all’eliminazione graduale di queste sostanze e da allora lo strato di ozono si è ripreso, scongiurando le gravi crisi ambientali e sanitarie che erano state previste.
            • Bug informatico dell’anno 2000 (Y2K): Prima dell’anno 2000, si è diffuso il timore che il bug informatico dell’anno 2000 avrebbe causato gravi interruzioni nei sistemi informatici di tutto il mondo, portando potenzialmente a guasti significativi nelle infrastrutture della società. Sebbene si siano verificati alcuni problemi, le catastrofi globali previste non si sono verificate, soprattutto grazie agli sforzi di prevenzione.

          Casi studio di decoupling

            • La trasformazione eolica della Danimarca: Gli investimenti della Danimarca nell’energia eolica non solo hanno ridotto le emissioni di carbonio, ma hanno anche rafforzato l’economia del Paese. Il settore eolico rappresenta ora una quota significativa del consumo totale di energia del Paese ed è un esempio di come investimenti mirati possano portare a una crescita economica sostenibile.
            • L’efficienza energetica del Giappone dopo Fukushima: In risposta al disastro di Fukushima del 2011, il Giappone ha riorientato la propria strategia energetica verso l’efficienza e le fonti rinnovabili. Questa svolta ha migliorato notevolmente l’intensità energetica del Paese, dimostrando come le crisi possano portare a modelli economici più sostenibili.
            • Innovazioni nella gestione dell’acqua a Singapore: Il progetto NEWater di Singapore dimostra come una gestione innovativa dell’acqua possa trasformare una scarsità in una risorsa. Entro il 2021, il progetto fornirà una parte sostanziale del fabbisogno idrico di Singapore, sottolineando il potenziale delle soluzioni tecnologiche nello sviluppo sostenibile.

           

          Wind energy in Denmark, offshore windmils

           

          Conclusione: Le fondamenta scientifiche del decoupling

          L’esame scientifico del decoupling lo rivela come un approccio pragmatico e ottimistico allo sviluppo sostenibile, in netto contrasto con le previsioni storicamente imprecise e i potenziali rischi socioeconomici associati alla decrescita. Il disaccoppiamento offre un percorso in cui crescita economica e tutela dell’ambiente coesistono, grazie all’ingegno umano e all’innovazione tecnologica. Nel momento in cui affrontiamo le nostre sfide ambientali, l’adozione del decoupling emerge come una strategia scientificamente valida, razionale e ottimista per un futuro sostenibile e prospero.

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